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Programma ATS ANCI Puglia-Comune di Bari: al via il percorso sperimentale di ricerca-azione sui servizi rivolti agli adolescenti

Il 20 novembre, Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, viene celebrata l’approvazione da parte delle Nazioni Unite della Convenzione dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, avvenuta nel 1989 e ratificata in Italia nel 1991. A distanza di quasi trent’anni, tanto si è fatto in termini di politiche per minori e famiglie, ma ancora non poche sono le criticità, anche a fronte di nuovi e complessi fenomeni da fronteggiare.

Simbolicamente, prende il via domani, martedì 21 novembre, alle ore 9.00 negli spazi del Centro famiglie di Carbonara, in via Costruttori di pace 4, il percorso sperimentale di ricerca-azione “Indicatori di qualità, procedure e strumenti nei servizi per gli adolescenti” realizzato da Anci Puglia - Ancitel, su finanziamento della Regione Puglia, attraverso il Programma ATS, in collaborazione con l’assessorato al Welfare del Comune di Bari.

La presentazione della giornata è curata da Tiziana Mangarella - sociologa e responsabile della ricerca-azione per il Programma ATS, Luca Merlino - coordinatore del Programma ATS, Anna Campioto - assistente sociale ripartizione Servizi alla Persona area Minori e Famiglia, Francesco Elia - POS coordinamento Politiche sociali Minori e Famiglie e Francesca Bottalico - Assessora al Welfare.

La sperimentazione, che vede coinvolti tutti i Municipi e i Centri servizi per la famiglia della città, in fase di avvio per un nuovo quadriennio, ha l’obiettivo di pervenire alla costruzione condivisa con il gruppo di lavoro di strumenti e procedure per modellizzare i servizi cittadini, pur nel rispetto delle specificità e dei bisogni espressi dai territori. Attraverso la valorizzazione di buone pratiche già esperite e l’individuazione di indicatori di qualità, in una logica di pieno coinvolgimento degli operatori del pubblico e del terzo settore (gestori dei servizi), si intende attivare e supportare un processo circolare di conoscenza che possa mettere a sistema buone “pratiche sulla città”.

In particolare, la sperimentazione pone attenzione a quel segmento dell’universo minorile, l’adolescenza, che ha una sua specificità e costituisce terreno di sfida per la società adulta tutta - in particolare genitori, insegnanti, operatori sociosanitari e della giustizia minorile - non sempre in grado di decodificarne bisogni e linguaggi.

Anche il IV Piano Nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva, approvato nell’agosto 2016 e recepito nella programmazione locale, riserva un’attenzione particolare all’adolescenza, con riferimento alle priorità tematiche che furono sollecitate nella IV Conferenza nazionale sull’infanzia e l’adolescenza, tenutasi a Bari il 27 e 28 marzo 2014, tra cui: lotta alla povertà, rafforzamento dei sistemi socio-educativi, riqualificazione dell’offerta scolastico-formativa, sostegno alla genitorialità, sistema integrato dei servizi e sistema dell’accoglienza.

In un approccio che vuole moltiplicare le occasioni di prevenzione e di dialogo tra operatori istituzionali e non, la sperimentazione intende in conclusione condividere risultati e problemi aperti, in un contesto di studio e riflessione inter-istituzionale.