• testata.jpg

Notizie

Violenza di genere: bando per il finanziamento di progetti per la prevenzione e il contrasto del fenomeno

Definite sei distinte linee d’intervento, ampliata l’azione anche a donne detenute e a donne vittime di violenza “economica”. Particolare attenzione anche a progetti volti a sostenere campagne di comunicazione culturale.
Il Dipartimento per le pari opportunità intende promuovere l’attuazione di interventi progettuali di carattere innovativo, articolato in distinte Linee di intervento, finalizzato a dare attuazione agli obblighi nascenti dalla Convenzione di Istanbul.

Con l'Avviso, il Dipartimento per le pari opportunità promuove e sostiene una serie di interventi progettuali, anche di carattere innovativo, riconducibili a diverse Linee di intervento, volti a proseguire la strategia nazionale di completa e rigorosa attuazione di tutti gli obblighi nascenti dalla Convenzione di Istanbul e delle priorità del citato Piano straordinario mediante il potenziamento delle capacità di intervento dei servizi generali e specializzati e il più ampio coinvolgimento dei possibili beneficiari sui temi della violenza. Inoltre, con il presente Avviso si intende dare avvio in forma sperimentale ai programmi rivolti agli autori di atti di violenza domestica (art. 16 della Convenzione).

Ambiti prioritari di intervento
L'Avviso è finalizzato al finanziamento di progetti di carattere innovativo nelle seguenti Linee di intervento:

  1. Progetti finalizzati a migliorare le modalità di inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza;
  2. Progetti di supporto alle donne e a coloro che si identificano nel genere femminile detenute che hanno subìto violenza ed azioni di sensibilizzazione sul tema della violenza specifiche per il contesto degli istituti penitenziari;
  3. Programmi di trattamento degli uomini maltrattanti;
  4. Progetti volti a migliorare le capacità di presa in carico delle donne migranti anche di seconda generazione incluse le donne rifugiate vittime di violenza e di pratiche lesive;
  5. Progetti innovativi di supporto e protezione delle donne sottoposte anche a violenza c.d. “economica”;
  6. Progetti di animazione, comunicazione e sensibilizzazione territoriale rivolti alla prevenzione della violenza di genere mediante la realizzazione di campagne di comunicazione, educazione, attività culturali, artistiche e sportive, per promuovere i cambiamenti nei comportamenti socio-culturali, al fine di eliminare pregiudizi, costumi, tradizioni e qualsiasi altra pratica basata su modelli stereotipati dei ruoli delle donne e degli uomini.


Soggetti e requisiti di partecipazione
Possono partecipare alle Linee d’intervento sopra elencate, progetti finalizzati a migliorare le modalità di inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza i soggetti promotori dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio quali:

a) Enti locali, in forma singola o associata (a norma del d. lgs 18 agosto 2000, n.267 aggiornato con le modifiche apportate dal d.lgs. 19 agosto 2016, n. 175, dalla L. 11 dicembre 2016, n. 232 e dal D.L. 30 dicembre 2016, n. 244);
b) Associazioni, Organizzazioni e Cooperative sociali operanti nel settore del sostegno e dell’aiuto alle donne vittime di violenza, che abbiano maturato esperienze e competenze specifiche in materia di violenza contro le donne, che utilizzino una metodologia di accoglienza basata sulla relazione tra donne, con personale formato specificatamente sulla violenza di genere;
c) Enti pubblici territoriali e non, incluse Aziende ex art. 2555 c.c. e ss.;
d) Soggetti di cui alle lettere a), b) e c) di concerto, di intesa o in forma consorziata.

Per ogni singola linea d’intervento è prevista una specifica dei requisiti in forma singola o associata, si rimanda al link indicato nella seguente scheda per ulteriori dettagli.

Beneficiari finali e durata 
Il bando mira a creare una rete di interventi volta a contrastare e prevenire il fenomeno della violenza allargando quanto più possibile il raggio d’azione in attuazione di quanto previsto dal Piano d’azione straordinario contro la violenza di genere.
Il bando permetterà di supportare attività di sensibilizzazioni rivolte a favorire:

  • donne migranti e rifugiate;
  • inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza;
  • supporto alle donne detenute che hanno subito violenza;
  • programmi di trattamento di uomini maltrattanti;
  • supporto e protezione delle donne sottoposte anche a violenza “economica”;
  • progetti di sensibilizzazione, prevenzione e educazione.


Costi ammissibili 
Alla realizzazione degli obiettivi è destinato un finanziamento complessivo pari ad euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00) a valere sulle risorse del Capitolo 496 - Centro di Responsabilità n. 8 – bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Le risorse disponibili per il finanziamento dei progetti riferiti alle Linee di intervento di cui al precedente articolo 2 del presente Avviso sono così ripartite:

  1. Progetti finalizzati a migliorare le modalità di inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza: euro 3.900.000, 00 (tremilioninovecentomila/00);
  2. Progetti di supporto alle donne e a coloro che si identificano nel genere femminile detenute che hanno subìto violenza ed azioni di sensibilizzazione sul tema della violenza specifiche per il contesto degli istituti penitenziari: euro 1.000.000,00 (un milione);
  3. Programmi di trattamento degli uomini maltrattanti: euro 1.000.00,00 (un milione/00);
  4. Progetti volti a migliorare le capacità di presa in carico delle donne migranti anche di seconda generazione incluse le donne rifugiate vittime di violenza e di pratiche lesive: euro 1.000.000,00 (un milione/00);
  5. Progetti innovativi di supporto e protezione delle donne sottoposte anche a violenza c.d. “economica”: euro 200.000,00 (duecentomila/00);
  6. Progetti di animazione, comunicazione e sensibilizzazione territoriale rivolti alla prevenzione della violenza di genere mediante la realizzazione di campagne di comunicazione, educazione, attività culturali, artistiche e sportive, per promuovere i cambiamenti nei comportamenti socio-culturali, al fine di eliminare pregiudizi, costumi, tradizioni e qualsiasi altra pratica basata su modelli stereotipati dei ruoli delle donne e degli uomini: euro 2.900.000,00 (duemilioninovecento/00).

    Le proposte progettuali dovranno pervenire, a pena di irricevibilità, entro il 30 settembre 2017.

VISUALIZZA LA DOCUMENTAZIONE